Sconfiggere la pirateria con prezzi umani: Alan Wake

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Sconfiggere la pirateria con prezzi umani: Alan Wake

In questi giorni mi sono recato presso un negozio GameStop per prendere un gioco ps3 per un amico. Ok, è vero, si trattava di Assassin Creed Revelations ma il prezzo mi ha sbigottito: 70 euro!

 

A questo punto mi viene da pensare che sì, è vero che la pirateria è un grande problema e che i diritti d’autore vanno protetti, ma non in questo modo. 70 euro per un gioco è veramente troppo. Non c’è da lamentarsi che poi la gente pirati.

Con prezzi più “umani” sicuramente si potrebbe diminuire (non eliminare) questo fenomeno.

Conoscete Steam? Steam è una piattaforma online che viene usata per la distribuzione di giochi (alcuni esclusivi) e il loro relativo supporto. Si possono quindi comprare giochi tramite internet pagandoli poco ed evitando scatola, trasporto, confezionamento, imballaggio.Steam ad oggi ha all’attivo 25 milioni di account attivi.

 

Alan Wake per PC raccoglie grande consenso su Steam, tanto che la software house ha recuperato l’investimento in soli due giorni. Segno di grande attesa o di conferma che 20 euro possono essere il giusto prezzo per i videogiochi?

Gli sviluppatori di Alan Wake la pensano come me e infatti hanno lanciato Alan Wake su Steam e, dopo solo 48 ore, la casa di produzione ha ha già riottenuto i soldi investiti (sviluppo e marketing), per cui da ora è tutto utili.

Alan Wake, il gioco dei miracoli

Alan Wake, il gioco dei miracoli

Questo successo non si deve alla magia o alla fortuna, ma ad un prezzo molto concorrenziale: 20 euro.

Ecco perchè le APP Iphone e Android stanno avendo molto successo: hanno un prezzo concorrenziale!

L’utente medio è disposto a spendere 1 euro, al massimo 2 euro, per Fruit Ninja o per altri giochi per smartphone e tablet, ma non 80 euro per un videogioco console la cui durata di gioco è in genere di 10/15 ore e poi è da buttare.

(Certo, bisogna anche considerare il modo di utilizzo: la console la si usa solo in casa mentre il telefonino è ubiquitario, ci si può giocare dovunque visto che lo si può portare sempre in tasca..)

Per concludere, mi auguro che questo esempio di business funga da monito e, in qualità di esempio positivo, ricordi che la pirateria si può combattere in questi due modi:

  1. Distribuzione digitale: permette di abbassare i costi (non esistono spese di trasporto, logistiche e di imballaggio)
  2. Prezzo concorrenziale: si può arrivare a saturare il mercato in poco tempo.

E’ la ricetta per sconfiggere la pirateria dei videogiochi ?

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2016-11-19T19:51:16+00:00